Marcia dei tori

19 Mag 2009     19 Commenti    Scritto nella categoria: Corse da

Visto la scarsità del programma gare e/o tapasciate di questo fine settimana nella nostra provincia (escluso la quattroporte di venerdì sera) domenica si potrebbe organizzare una “gita fuoriporta”, tra l’altro il tempo è previsto bello e molto caldo perciò non c’è niente di meglio di una giornata in montagna! Clikka sull’immagine per il volantino.

19 Commenti + lascia un commento

  • corsa molto bella e suggestiva, ma io sabato vado alla san marino/san leo unico lungo in preparazione dell’ecomaratona delle madonie.

  • NON CI PENSO NEMMENO (il maiuscolo non è casuale)

  • Immaginavo!

  • Vorrei rikordare a tutti ke siamo campioni d’Italiaaaaaaaaaa!!!!!

  • Eccolo! Mi sembrava strano non si fosse ancora fatto sentire…. 😀 Ciao Ciro e in bocca al lupo per la tua prossima avventura!!! Occhio alle brasiliane con la sorpresina però…. 😉

  • cos’è l’inter? intersport? interprete? intervento chirurgico?
    bah! che roba sarà……

  • Andrea,noi siamo F:C:INTERNAZIONALE 1908 campioni d’Italia…e gli altri?..ZERO TITOLI.

  • ….ma a gnocca? ……mai?

  • Ciro porta pazienza, è fatto così…

  • visto l’aumentare in maniera esponenziale del rischio, riporto alcuni appunti trovati su internet.
    sicuramente fra qualche anno sarà obbligatorio il vaccino che
    per ora è a pagamento.

    per domenica è consigliato usare un antiparasitario, va bene anche un antizanzare.

    http://www.google.it/imgres?imgurl=http://entomoinfo.uniud.it/zecche/Immagini/Stadi.jpg&imgrefurl=http://entomoinfo.uniud.it/zecche/Come%2520sono%2520fatte.html&h=383&w=263&sz=62&tbnid=4GLoiN328JwkgM::&tbnh=123&tbnw=84&prev=/images%3Fq%3Dzecche&hl=it&usg=__F9SFKjWIb4160Vvmw9m6D7lApII=&ei=pHIVSt–Bs7B_QaDp8D-DA&sa=X&oi=image_result&resnum=3&ct=image

    Le zecche
    Come sono fatte

    Le zecche sono artropodi appartenenti alla classe degli Aracnidi, ordine Ixodidi. Non sono dunque insetti come viene spesso riportato e nemmeno ragni, quantunque siano ad essi lontanamente imparentate.

    Le zecche differiscono dalla maggior parte degli altri artropodi perché hanno un corpo non diviso; al posto di un capo vero e proprio, presentano uno gnatosoma che porta l’apparato boccale. Questo consiste di una porzione basale, un paio di palpi e una rigida struttura munita di denticoli (ipostoma), che serve ad ancorare il parassita all’ospite. Vi sono inoltre un paio di cheliceri atti ad incidere il tegumento dell’ospite per la penetrazione dell’ipostoma.

    Le zecche, come gli altri aracnidi, possiedono 4 paia di zampe; tuttavia, appena sgusciate dall’uovo, le larve presentano solo sei zampe. Dietro il terzo o quarto paio di zampe sono visibili due pori respiratori; ventralmente si possono notare anche l’ano e, negli adulti, l’apertura genitale.

    I sessi sono notevolmente diversi; ciò è dovuto particolarmente alla presenza dello scudo dorsale, che ricopre interamente il dorso dei maschi, mentre è presente solo sulla parte anteriore nelle femmine, nelle ninfe e nelle larve.

    Cosa mangiano

    Tutte le zecche sono ematofaghe, si nutrono cioè del sangue di anfibi, rettili, uccelli o mammiferi.

    Dopo che i cheliceri hanno lacerato la pelle dell’ospite, l’ipostoma è inserito nella ferita e la zecca inizia a nutrirsi. Il corpo delle zecche è ricoperto di una cuticola coriacea capace di una grande distensione dimodoché, dopo essersi nutrite, esse possono raggiungere una grandezza enorme in rapporto ad una zecca digiuna. Il pasto può durare anche alcuni giorni e al termine di esso la zecca si lascia cadere al suolo
    Ciclo biologico

    Oltre all’uovo, le zecche presentano tre stadi di sviluppo: la larva, la ninfa e l’adulto. Ciascuno di essi si nutre una sola volta. Uscita dall’uovo, la larva (molto piccola e dotata di sei zampe) cerca un ospite adatto a cui attaccarsi. Dopo essersi nutrita, ad esempio a spese di un topolino, subisce la muta e diventa una ninfa (più grande e con otto zampe), la quale, dopo un pasto, muta allo stadio adulto (più grande della ninfa e con otto zampe). I maschi adulti hanno il corpo completamente ricoperto da uno scudo chitinoso e per questo si distinguono facilmente dalle femmine, nelle quali lo scudo lascia scoperta una parte del corpo. L’accoppiamento fra maschio e femmina avviene di solito su qualche grande mammifero, ad esempio un capriolo, dopodichè la femmina si nutre di sangue, aumentando notevolmente di volume, ed infine si lascia cadere al suolo per deporre anche più di un migliaio di uova.

    La zecca più comune in Regione e nell’intera Europa occidentale è l’Ixodes ricinus L.. Essa, nel corso del suo ciclo vitale, sfrutta tre diversi ospiti. In particolare gli ospiti di elezione per le larve sono piccoli mammiferi come topolini appartenenti ai generi Apodemus e Clethrionomys, le ninfe sfruttano sia micromammiferi sia ungulati di grossa taglia. Gli “ospiti di riproduzione” usati dagli adulti sono tipicamente i caprioli.

    Dove vivono

    La maggior parte delle specie di Ixodidi tende ad essere distribuita piuttosto irregolarmente nell’ambiente frequentato dagli ospiti.

    La specie Ixodes ricinus preferisce habitat umidi, tipicamente terreni incolti e boschi.

    E’ importante sfatare alcuni luoghi comuni: le zecche non cadono dagli alberi, non saltano e soprattutto non volano, sono infatti prive di ali. Esse vivono a terra, sull’erba e sulla lettiera dei boschi e rimangono in attesa. Quando vengono in contatto con un possibile ospite che passa loro accanto, vi si trasferiscono per nutrirsi.

    Le malattie trasmesse dalle zecche

    Molte specie di Ixodidi sono di notevole importanza medica e veterinaria, poiché trasmettono numerosi agenti infettivi per l’uomo e gli animali. Inoltre le punture causano anche altri disturbi, come dermatosi e disturbi sistemici dovuti all’inoculazione di sostanze irritanti.

    Grande interesse, tra le malattie trasmesse dalle zecche, sta suscitando la Malattia o Morbo di Lyme o Borrelliosi. Questa patologia è causata dalla spirocheta Borrellia burgdorferi s.l., un batterio il cui vettore in Europa occidentale è Ixodes ricinus. I serbatoi del patogeno si trovano in una grande varietà di micromammiferi, soprattutto roditori, che lo trasmettono alla zecca quando questa si nutre su di essi. I sintomi della malattia comprendono il caratteristico eritema, spesso accompagnato da astenia, febbre, brividi, cefalea e rigidità nucale. Successivamente si possono manifestare sindromi neurologiche, miocardiche, artritiche e dermatologiche. Non sempre si presentano tutti i sintomi caratteristici.

    La TBE (Tick-Borne Encephalitis o encefalite trasmessa da zecche) è una malattia virale, trasmessa da diverse specie di Ixodidi, soprattutto Ixodes ricinus. La gravità della malattia ha indotto alcuni Paesi a vaccinare le popolazioni che risiedono o lavorano in zone a rischio. I sintomi possono andare da un semplice mal di testa con febbre, fino al coma e alla paralisi. I principali serbatoi del virus sono, anche in questo caso, piccoli mammiferi.

  • bello…

  • …potremmo optare per la muta!

  • basta andare a fare le corse giuste, nella bella pianura padana tutta piatta e senza il rischio di zecche.

  • dimenticavo, e tutto bello asfaltato.

  • questo è ancora più dettagliato.
    http://www.ulssfeltre.veneto.it/Piani/Zecche/index.html

  • Oltre all’antizecca domenica canotte con i nuovi sponsor!!!

  • Se vi ritrovate una zecca da qualche parte non andate ad intasare il PS! Ve la potete staccare con le pinzette -movimento deciso- senza usare alcol o benzina altrimenti la zecca rigurgita. Tenetevi monitorati per un mese e se compaiono sintomi strani tipo febbre, dolori articolari ed edema spiccato nella zona di inoculo andate subito dal vostro medico! Detto ciò non tutte le zecche sono infette e non è automatico prendere la malattia…Buona corsa!

  • bene manca Piero Angela pio direi che siamo a posto!!!

  • padre pio.(poi) ci stà meglio.

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