Lui si allenava in Siberia, noi a Borzano… ma la Borzano di oggi non aveva nulla da invidiare al gelo russo.
Il termometro non lascia grossi dubbi, alla partenza un bel -10° fa pensare che oggi bisognerà coprirsi bene, e in effetti già dopo i primi passi siamo completamente brinati, un episodio però ci permette di alzare da subito il morale della truppa: ci fermiamo per la classica sosta “fisiologica”, e qui nulla di nuovo, peccato che Guidone abbia un piccolo problema con i pantaloni, e a causa delle mani congelate non riesca a slacciarseli… qui ci si presenta una bellissima scena con Sassi chinato in una posizione equivoca che prova a slacciare i pantaloni di Guido, scena che lascia perplesso (forse schifato) un passante in macchina (perchè non avevamo una macchina fotografica!?!!??).
Conclusosi questo simpatico siparietto riprende l’ascesa; con il salire di quota aumenta la neve e la strada è sempre meno battuta, entrati nel bosco il sentiero è ressochè “vergine”, si affonda nella neve fresca che arriva quasi alle ginocchia, una fatica porca! Però lo spettacolo che ci si para di fronte una volta arrivati è incredibile: le colline completamente imbiancate spuntano dalla nebbia della pianura, in cielo non si vede una nuvola, il sole è semplicemente spettacolare! Che dire se non che ne valeva davvero la pena…
Continuiamo su sentieri e strade a volte battuti a volte completamente freschi in un misto di cottura dovuta allo sforzo e euforia che infonde il manto bianco intorno a noi. Finalmente arriviamo alla discesa, si parte a cannone in mezzo alla neve fresca, se non fosse che il più giovane è il sottoscritto quasi (sottolineo il quasi) trentenne, sembreremmo un gruppo di bambini dell’asilo. La discesa è una figata totale, e, ciliegina sulla torta arrivano nell’ordine le planate di Guido, Marco e Alen che finiscono uno dopo l’altro con la faccia nella neve!!!! Trop Bel!!!!
Innevati, surgelati e affaticati finiamo quindi il giro domenicale. Credo di non esagerare dicendo che è stato uno dei più belli dell’anno…